VERSO IL MANIFESTO PER LA CITTADINANZA MEDITERRANEA

 

 

VIAGGIARE, RICERCARE, TRADURRE - sono le parole-chiave del Mediterraneo del futuro con cui Peter Waterhouse ha interpretato le istanze contenute nel pre-Manifesto per la cittadinanza mediterranea.

 

Domenica 8 ottobre 2017, il pre-Manifesto per la Cittadinanza mediterranea è stato presentato pubblicamente a Messina, nel corso della cerimonia di chiusura di SABIRFEST 2017.

Scritto da militanti, intellettuali, attivisti, artisti e ricercatori provenienti da differenti ambienti sociali e culturali e da svariate nazioni di tutto il Mediterraneo, Il pre-Manifesto è la prima stesura di documento che intende contrastare il discorso dominante e il luogo comune di un Mediterraneo connotato come frontiera, terra di nessuno, officina solo di conflitti, minacce e crisi, e dunque come problema da rimuovere, non come spazio da reinventare politicamente e socialmente.

Il pre-Manifesto per la Cittadinanza mediterranea invita a investire in un progetto promosso dal basso - dalle cittadine e dai cittadini del Mediterraneo - per l’integrazione sociale, politica ed economica in uno spazio geografico e umano caratterizzato dalla diversità dei suoi popoli e dalla molteplicità delle sue culture.

A partire dalle conseguenze delle recenti rivoluzioni e proteste sociali nella regione - le cui piattaforme rivendicative si basano sui movimenti anti-austerità del 2008 e sulle richieste delle piazze del 2011 - e ispirandosi al Manifesto di Ventotene del 1941 - scritto da un gruppo di militanti e intellettuali antifascisti, il cui obiettivo era un’Europa libera e unita - il pre-Manifesto chiama a un Mediterraneo dei diritti e delle libertà. Un Mediterraneo libero e unito come ius commune, in cui prende forma concreta una nuova pratica di cittadinanza. Un Mediterraneo “bene comune”, in cui tutti coloro che lo abitano sono chiamati a proteggerlo e a farne rivivere la dimensione di pluriverso cosmopolita.

Il documento, che è stato discusso a diversi momenti durante SABIRFEST 2017, include 11 tesi.

Il pre-Manifesto è il risultato di tre anni di dialoghi e dibattiti della comunità diffusa SABIRMAYDAN nell’ambito di SABIRFEST cultura e cittadinanza mediterranea, e del Forum sociale mondiale, ed è stato redatto – a seguito di tali incontri - da un comitato editoriale composto da Fatima AL-IDRISSI, Said BAKKALY, Debora DEL PISTOIA, Mohamed LEGHTAS, Lidia LO SCHIAVO, Gianluca SOLERA, Igor STIKS, Nagwan AL-ASHWAL e Kais ZRIBA.

A partire da adesso, sarà aperta una consultazione pubblica, e saranno promosse una serie di incontri e iniziative per l’elaborazione di un testo ulteriormente approfondito ed esplicito finalizzato all’incidenza politica, il vero e proprio “Manifesto per la Cittadinanza Mediterranea”.

 

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Un fumetto di Diala Brisly, dedicato per l'occasione al pre-Manifesto
A comic by Diala Brisly, dedicated to the pre-Manifesto on the occasion of its launch

 

 

TOWARD THE MANIFESTO FOR MEDITERRANEAN CITIZENSHIP

 

 

TRAVELLING, INVESTIGATING, TRANSLATING - these are the key-words of the Mediterranean we want, that poet Peter Waterhouse has used to explain the principles proclaimed by the pre-Manifesto for Mediterranean citizenship.

 

On Sunday, October 8, 2017, the pre-Manifesto for Mediterranean Citizenship has been launched in Messina, on the occasion of the closing ceremony of SABIRFEST 2017. This is a pamphlet written by a group of militants - intellectuals, activists, artists and researchers - from different social and cultural backgrounds and nations around the Mediterranean, who believe that the Mediterranean is our common destiny.

The pamphlet intends to counter-face the dominant narrative which depicts the Mediterranean as a border, a “No Man’s Land”, as a factory of conflicts, threats and crises, and therefore as a problem to be removed. The pre-Manifesto for Mediterranean Citizenship calls for a citizens-driven project for political, social and economic integration in the region, built upon the cultural diversity that characterises its peoples.

Learning from the lessons of the most recent revolutions and social protests in the region, whose platforms are based on the 2008 anti-austerity mobilization and on the claims of the squares of 2011, and inspired by the 1941 Manifesto of Ventotene, written by a group of anti-fascist militants and intellectuals, whose objective was a free and united Europe, the pre-Manifesto looks at a free and united Mediterranean, a Mediterranean of freedoms and rights. It defines the region as a ius commune that constitutes the cornerstone of a new practice of citizenship, where all citizens of the region are called on to protect and share the Mediterranean as a “common good”, and are committed to the revival of its cosmopolitism.

The document, which has been discussed on several occasions during SABIRFEST 2017, includes 11 theses.

The pre-Manifesto is the result of three years of encounters and debates promoted by the so-called SABIRMAYDAN community, and hosted by SABIRFEST Mediterranean culture and citizenship and the World Social Forum. After the launch, a regional public consultation will be launched, and a series of meetings and initiatives promoted, aiming at producing a more elaborate, frank and advocacy-related paper, what we would name the “Manifesto for Mediterranean Citizenship”.

The editorial committee is composed of: Fatima AL-IDRISSI, Said BAKKALY, Debora DEL PISTOIA, Mohamed LEGHTAS, Lidia LO SCHIAVO, Gianluca SOLERA, Igor STIKS, Nagwan AL-ASHWAL, and Kais ZRIBA.

 

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